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XXXVI Capodanno di corsa

18-01-2012 09:46 - Toscana
«E´ la nostra Milano - Sanremo dell´atletica: la classica che apre la stagione in Toscana e non solo. E´ la classica che porta il vero podismo in Valdarno». Cosi Luca Panichi, direttore tecnico della manifestazione, ha presentato il Capodanno di corsa che da trentasei anni si corre a San Giovanni Valdarno organizzato della locale sezione dei Veterani sportivi - Ezio Bianchi.
Tredici chilometri e quattrocento metri per la gara competitiva e cinque chilometri e trecento metri per la non competitiva. Un avvenimento sportivo che non delude mai. Una corsa che riesce sempre a salire agli onori della cronaca per il numero dei partecipanti, per il consolidato e apprezzato percorso in cui si svolge, per il suggestivo centro storico della città di San Giovanni Valdarno dove sono posti la partenza e l´arrivo, ma soprattutto per le prestazioni degli atleti: sia di coloro che si cimentano per primeggiare, sia dei molti che amano iniziare l´anno nuovo con una salutare corsa mattutina. Sono sufficienti pochi dati per dire della fortuna di questo appuntamento d´inizio anno: quattrocentotredici i partecipanti di cui solo sessantatre nella distanza breve; battuto ancora una volta il record femminile della corsa con la fiorentina Gloria Marconi; primi due posti di due olimpionici e nazionali dei rispettivi Paesi nella gara maschile, dove si è affermato il keniota Boniface Boii seguito dal campione del Burundi Nicudemus Biwot. E poi la presenza di tutte le testate televisive e giornalistiche locali che hanno riservato al Capodanno di corsa ampi spazi fin dalla vigilia; e infine la grande partecipazione di spettatori che, in una mattinata fredda ma soleggiata, hanno fatto da cornice agli atleti durante il percorso e si sono assiepati numerosissimi all´arrivo in corso Italia.
A correre il Capodanno anche un gruppo di ciclisti trasformati in podisti con le loro mute da bici del Gruppo ciclistico Francy di San Giovanni Valdarno. Per loro è stata una piacevole scoperta, tanto che hanno assicurato la loro presenza anche negli anni prossimi e la volontà di inserirlo fra i loro appuntamenti fissi annuali.
Regina della manifestazione è stata senza dubbio Gloria Marconi della Corradini Excelsior Rubiera. Lei stessa ha ammesso che sta attraversando un ottimo momento di grazia, dopo il terzo posto alla Maratona di Firenze e prima italiana con lo straordinario tempo di 2h 34´57´´. La Marconi era alla sua quarta partecipazione al Capodanno di corsa. Aveva vinto nelle edizioni del 2000, 2001, 2002. Nel 2001 aveva stabilito anche il record della corsa con 45´55". Un primato che aveva resistito per un decennio, fino a quando la romagnola Martina Facciani lo scorso anno riuscì a fare meglio di trentotto secondi con 45´17". Ebbene, la Marconi, una biondina di oltre quarant´anni, è tornata a San Giovanni decisa a riprendersi il primato e ci è riuscita correndo una gara straordinaria con il tempo di 45´14". Fin dai blocchi di partenza traspariva in lei tutta la determinazione di un´atleta di razza. Al primo passaggio ha stupito tutti perché ancora si trovava a pochi secondi dai battistrada della gara maschile. Al suo arrivo è stata salutata dal pubblico come una star. Al secondo posto, distanziata di un minuto e mezzo (46´44"), un´altra ragazza di grande valore: la ruandese Angeline Njiransabimana dell´Atletica Castello, al terzo la lucchese Denise Cavallini che corre per il G.S. Lammari, già vincitrice nell´edizione 2009 del Capodanno, con il tempo di 49´28". A seguire l´aretina Lucia Boncompagni, quinta la senese Lucia Tiberi.
Nella gara maschile invece, fin dai primi metri della competizione, hanno fatto gara a se i due atleti di colore dell´Atletica Futura di Figline Valdarno: Boniface Boii e Nicodemus Biwot. Alla fine, con un allungo finale, l´ha spuntata il kaniota Boii sul burundese Biwot. Il tempo del vincitore è stato di 40´04", il compagno di squadra è giunto alla sue spalla distanziato di soli 5". Un tempo però distante dal record della corsa di 38´38" stabilito nel lontano 1996 da Bernard Boio. Al terzo posto ancora un podista del continente africano: il marocchino, ma lucchese di adozione, Jilai Jamali sempre dell´Atletica Futura, che ha corso con il tempo di 42´30". Quarto e primo italiano Filippo Occhiolini dell´Atletica Castello di Firenze, protagonista da anni del Capodanno di corsa.
Notevole la prestazione di Alessandro Vannini, giunto trentesimo assoluto con il tempo di 49´02", primo atleta di casa che corre, come è naturale, per la società locale AIDO Atletica Sangiovannese.
La classifica per società ha visto anche quest´anno l´affermazione della società aretina UP Policiano, seguita dall´Atletica Futura di Figline Valdarno, dalla Rinascita di Montevarchi e dall´AIDO Atletica Sangiovannese.
A premiare i vincitori il presidente dei Veterani di San Giovanni Luciano Vannacci, il presidente dell´AIDO Atletica sangiovannese Paolo Morandini, e i titolari o rappresentanti delle aziende, enti e associazioni che hanno sostenuto la manifestazione: Alessandro Dolfi e Marco Vaiani della società Energy, Impianti elettrici, di Moltemurlo di Prato, sponsor principale della manifestazione, il vice-sindaco e l´assessore allo sport di San Giovanni Valdarno: Damiano Bettoni e Laura Camiciottoli, Lorenzo Parigi per la Parigi-Profumerie, Donatello Fabbroni per la Banca Interregionale, Luigi Oddo per la locale sezione AVIS e l´avvocato Massimo Merlini.
Grande l´impegno dei Veterani sportivi guidati dal presidente Vannacci e di molti altri volontari della città. Ad assicurare la riuscita tecnica del Capodanno di corsa ha contribuito l´Atletica Sangiovannese che ha collaborato all´organizzazione, il direttore tecnico Luca Panichi, e l´Amministrazione comunale della città che l´ha patrocinato.
Ma l´edizione di quest´anno va ricordata anche per l´omaggio che gli organizzatori hanno voluto rendere a Allison Owens la giovane ventitreenne americana morta nell´ottobre scorso investita da un pirata della strada, mentre faceva jogging proprio lungo la regionale 69 dove si snoda la corsa di Capodanno. Il suo corpo, privo di vita, fu ritrovato in un piccolo corso d´acqua che scorre lungo la strada dopo due giorni dalla sua scomparsa. Prima della corsa una delegazione dell´Atletica Sangiovannese e dei Veterani dello sport si è recata sul luogo dell´incidente per depositarvi un mazzo di fiori. «Allison era una di noi - dichiarano i podisti dell´Atletica sangiovannese - era una ragazza che condivideva la nostra passione e quindi, nel giorno in cui si corre una manifestazione per noi molto sentita, ci sentiamo di esserle simbolicamente vicini con un gesto che vuol essere nello stesso tempo un omaggio a lei ed un modo per richiamare una volta di più l´attenzione di tutti sui troppi e gravi rischi che incontrano oggi i podisti ed i ciclisti nelle strade. Noi amiamo la corsa, qualcuno addirittura vive per la corsa, ma è veramente dura accettare che qualcuno ne possa morire».

Alessandro Gambassi

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