29 Novembre 2020
news
percorso: Home > news > Romagna
www.unvsromagna.it

Io la penso così...

06-09-2012 09:24 - Romagna
di Giovanni Salbaroli

Lo Sport non parli il linguaggio della guerra

Noi Veterani, lanciamo un appello agli atleti, agli allenatori, ai rappresentanti del mass-media, dei club e delle federazioni sportive, agli organizzatori di eventi sportivi a livello locale, regionale, nazionale ed internazionale - meglio più semplicemente a tutti i membri della comunità sportiva che sono convinti del ruolo positivo dello sport nel nostro mondo, di unirsi a noi.

Quindi noi della UNVS, membri di una famiglia sportiva che si basa su questi Valori, raccomandiamo che: squadre, atleti, allenatori devono bandire espressioni aggressive e linguaggio militaresco quando parlano dei loro avversari. Devono essere consapevoli della propria influenza nel ruolo di modelli per le nuove generazioni e per la società nel suo insieme. Perfino le più importanti competizioni sportive devono restare un gioco, nel quale l´avversario è un partecipante e non un nemico.

Pertanto, nessuno deve usare espressioni collegate alla guerra. Nessuno deve cercare di "distruggere, uccidere, spazzare via il nemico". Tutti devono sforzarsi di ottenere una vittoria corretta e tollerante, evitando di usare termini del tipo uccidere, cancellare l´avversario. Lo Sport non è guerra.

I mass-media devono fare uso della loro grande influenza sulla società per facilitare questo percorso e bandire il linguaggio militaresco dallo sport. Consapevoli della necessità di rispettare in pieno l´indipendenza e l´autonomia dei media, vogliamo insistere di non lasciare spazio alla diffusione di idee violente, ma di sottolineare i valori di correttezza, tolleranza e rispetto insiti nello sport. E nel caso si usi il linguaggio militaresco, sia solo nel senso di condannarlo. La stampa ha un valore educativo, così come la TV e tutti gli altri media. Tutti questi hanno un ruolo importante da svolgere nel guidare la società verso i valori giusti. Lo Sport non è guerra.

I tifosi devono continuare ad essere orgogliosi delle loro quadre, club ed atleti preferiti, senza offendere gli avversari. Senza l´avversario, non c´è incontro, gioco, competizione. I tifosi devono riconoscere che l´avversario merita come minimo lo stesso rispetto e la stessa attenzione dell´atleta o della squadra preferita. Spetta anche a loro mettere al bando l´aggressione, l´atmosfera di conflitto, l´odio dagli stadi e dai campi sportivi. Lo Sport non è guerra.

"...
Onore: un valore antico ma attuale. Vincere con onore significa vincere in modo corretto; perdere con onore significa aver gareggiato con impegno e accettare serenamente la sconfitta.
Si rende onore al proprio avversario stimandolo, si rende onore al proprio paese
dando il meglio di sé.
..."


E così, in uno sforzo congiunto da parte di tutti noi, facciamo in modo che lo Sport sia uno spazio per gioia, divertimento, comprensione, tolleranza e correttezza - e non permettiamo all´aggressione, alla guerra e all´odio di fare ingresso nei campi sportivi e negli stadi. Questo non è rispettoso nei confronti dello Sport e ancor meno nei confronti delle vittime delle numerose guerre in corso nel mondo. Proviamoci...

Realizzazione siti web www.sitoper.it
Il prodotto è stato inserito nel carrello

continua lo shopping
vai alla cassa
close
Richiedi il prodotto
Inserisci il tuo indirizzo email per essere avvisato quando il prodotto tornerà disponibile.



Richiesta disponibilità inviata
Richiesta disponibilità non inviata
close
ACCEDI

NON SONO REGISTRATO

crea account