23 Settembre 2020
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grande festa a bolzano con il presidente nazionale gian paolo bertoni

21-12-2011 09:44 - Trentino Alto Adige
Buoso, Ferrini, Bertoni
I 40 anni della nostra vita
L´amarcord di Ferrini. Riconoscimenti e premiazioni. Serata umoristica e satirica con lo show di Ivano Badalotti. Cena con un dolcissimo finale.

di Franco Sitton
I veterani dello sport di Bolzano, Merano, Bressanone, Castelrotto e dintorni hanno festeggiato in pompa magna i 40 anni di fondazione ( 1971 - 2011) i primi cinque sotto la bandiera delle Vecchie Glorie, gli altri 35 - che proseguiranno a oltranza - sotto il prestigioso vessillo dell´UNVS: ospite d´onore a metà dicembre nel clima suggestivo del mercatino natalizio di Bolzano il presidente nazionale Gian Paolo Bertoni accompagnato dalla gentile consorte. Una bella idea: festa di Natale abbinata alla festa dei 40 anni.
Nel salone "polifunzionale" di viale Europa, trasformato per l´occasione in uno splendido ristorante con maxischermo e decorazioni natalizie, l´avv. Bertoni ha raccolto il primo grande applauso definendo "Bolzano un fiore all´occhiello dei veterani dello sport". Quindi l´abbraccio affettuoso con un vecchio amico, con l´intramontabile Lucio Buoso. "Eravamo vicepresidenti quando al timone dell´UNVS c´era il mitico Edoardo Mangiarotti che ancora oggi ricorda con simpatia e nostalgia i veterani atesini. In consiglio nazionale il parere e le opinioni di Buoso lasciavano il segno." Con modestia l´avv. Bertoni ha ricordato d´aver assunto la presidenza nazionale "senza mai aver vinto medaglie d´oro, d´argento o di bronzo nello sport ma per guidare l´UNVS con quasi 12 mila soci forse sono più indispensabili capacità organizzative e manageriali".
Nel sottolineare il lavoro di squadra in seno al direttivo, l´avv. Bertoni non ha mancato di ringraziare affettuosamente per la sua preziosa collaborazione il consigliere nazionale cav. Maurizio Massaro.
Per sventare tentazioni separatiste il presidente Bertoni ha sottolineato l´importanza di una sede centrale che anche nello sport coordini e tenga unita tutta l´Italia dalla val d´Aosta alla Sicilia, un´ Italia troppo spesso calpestata: "Unità d´intenti, unità d´azione espressa anche attraverso le colonne del nostro giornale nazionale, il Veterano dello Sport, punto di riferimento per tutti gli associati." Un plauso anche a "Cursores" il periodico a colori dei veterani atesini.
Quindi un´ analisi a tutto campo sulla situazione nazionale ("abbiamo una classe politica allo sbando") e sull´importanza del lavoro di squadra in seno all´UNVS per evitare una crisi d´identità, per guardare allo sport ed in particolare ai giovani con una precisa funzione educativa:" Purtroppo - ha detto Gian Paolo Bertoni - il 15% dei bambini e ragazzi dagli 8 ai 13 anni sono obesi. L´obesità è un male terribile che grava non solo sulla salute ma anche sui bilanci del Servizio Sanitario Nazionale. Un bimbo che corre vivrà, un bimbo che sta fermo al computer non andrà lontano. Lo sport dà vita: ecco perché l´UNVS ha sempre quale obiettivo la promozione sociale con diritto sportivo".
Il presidente della sezione di Bolzano Alberto Ferrini, dopo aver porto i saluti di benvenuto all´apertura della festa, ha ringraziato l´avv. Bertoni per la sua presenza e per i complimenti rivolti ai veterani atesini, quindi, da buon romagnolo, in vero stile amarcord ... felliniano, ha ripercorso i 40 anni di vita dell´associazione altoatesina partendo dal lontano 1971 quando "non c´erano cellulari, non c´era il computer, ci accontentavamo della TV in bianconero di Mamma RAI, ascoltavamo i dischi di Mina e Lucio Battisti, ballavamo il Tuca Tuca alla scuola televisiva di Raffaella Carrà".
Ferrini ha ricordato i fondatori dell´associazione (in sala c´ erano il noto calciatore Bepa Perini e Gianni Di Curti) e quindi le tappe più significative: l´adesione nel 1976 all´UNVS, il giornale Cursores diretto per 40 anni da Mario Comina, il trofeo Prestige (una piccola olimpiade articolata ogni anno in 12 o 14 gare di sport diversi) la festa dell´atleta dell´anno con la premiazioni di campionesse famose a livello mondiale da Maria Canins a Carolina Kostner, la fiaccola olimpica ai vincitori di medaglie d´oro da Armin Zöggeler ad Alex Schwazer, i successi sportivi ai campionati nazionali di varie discipline, le iniziative culturali, le gite in Italia e all´estero: da vari Paesi d´ Europa al Marocco, dalle Baleari al Medio Oriente.
Premi e riconoscimenti speciali ai veterani protagonisti della vita associativa di ieri e oggi: Perini, Di Curti, Buoso, Massaro, Comina, Ansaloni e il direttivo con i vicepresidenti Martinolli e Market. Un simpatico souvenir anche al presidentissimo Bertoni che ha ricambiato con una bella targa donata dalla dirigenza nazionale alla sezione di Bolzano.
Infine, fra una portata e l´altra della lauta cena e i brindisi con un buon Cabernet, sul maxischermo sono apparse le suggestive immagini del Mercatino di Natale (video di Antonio Scerbo) e le classiche "Badalottate": una serie di immagini- fumetto create da Ivano Badalotti con spirito umoristico e satirico per "sfottere" i grandi capi, Ferrini e Buoso in prima fila, ma anche tutti i protagonisti di gare e gite. Un´ora di allegria e risate.
Non poteva mancare il famoso pandoro di Verona: lo ha offerto a tutti i soci l´ industria dolciaria Bauli rappresentata alla festa da Giacomo Giacobazzi.
Il tradizionale "dulcis in fundo" è stato letteralmente preso d´assalto: strudel, torte, biscotti e altre squisitezze natalizie frutto dall´arte culinaria delle nostre veterane decisamente più brave ai fornelli che nelle gare di corsa o di sci !!

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