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Camminata storica alla scoperta degli obelischi

19-12-2011 13:40 - Lazio
Domenica 27 novembre u.s. si è svolta numerosa la camminata romana alla scoperta degli Obelischi storici di Roma La partenza in prima matinata dalla Stazione Metro di Valle Aurelia. Prima meta piazza San Pietro (Km. 3 e 700 metri, percorsi in 46 minuti), dove al centro si eleva l´obelisco Vaticano, senza geroglifici ed alto metri 25,50, posato sul dorso di quattro leoni di bronzo, dovuti a Prospero Antici, agli angoli dell´alto piedistallo.

E´ la leggendaria aguglia del Medioevo, quando si credeva che al vertice, in un globo bronzeo, fossero deposte le ceneri di Cesare; attualmente, in alto, dov´è l´emblema bronzeo con i monti e la stessa dei Peretti Montalto, è racchiusa una reliquia della S. Croce (la sommità della croce è a circa 41 metri dal suolo).Dopo essere stato impiegato per decorare il "forum Iuli" di Alessandria d´Egitto, fu trasportato da Calicola, nel 37, per ornare il circo detto poi di Nerone e si trovò cos´ sempre eretto a lato della basilica, fino a che Sisto V (aprile-settembre 1586) lo fece spostare con un´impresa colossale da Domenico Fontana nel sito attuale. In questa occasione fu rimosso anche il globo sulla sommità, ora nelle collezioni capitoline.Da piazza San Pietro a piazza Navona (Km. 1 e 400 metri, nel tempo di 18 minuti). Al centro la "Fontana dei Fiumi" eretta nel 1651 da Gian Lorenzo Bernini, che si conquistò il favore di Innocenzo X dapprima a lui ostile, e sormontata da un obelisco, imitazione romana del tempo di Domiziano, proveniente da circo di Massenzio Cinquecento metri e in sei minuti a piazza della Minerva, dove al centro è il grazioso monumento, noto come "Pulcin della Minerva" composta da un obelisco egizio del secolo VI a. C. trovato nel 1665 nell´area dell´Iseo Campense. L´ elefantino marmoreo che lo sostiene fu concepito da Gian Lorenzo Bernini e scolpito nel 1667 da Ercole Ferrata. Purtroppo il restauro in corso non permette di ammirare completamente l´opera. Pochi passi (nello spazio di 3 minuti e percorsi metri 260), si arriva a piazza del Pantheon. Al centro si trova la fontana, in marmo bigio africano, disegnata da Giacomo Della Porta e scolpita da Leonardo Sormani (1575, restauro 1880), in origine sormontata da una tazza su balaustro, ora sovrapposta con il piccolo obelisco di Ramsses II che la corona, proveniente dall´Iseo Campense, e da Clemente XI nel 1711 fattolo trasferire dalla vicina piazza di S. Macuto. Lasciato il rione Pigna e percorrendo metri 450 nel tempo di 6 minuti, si entra nel rione Colonna, attraverso piazza Montecitorio (il medievale "Mons Acceptorius"), altura artificiale da cui svetta l´obelisco di Psammetico II (594-589 a. C.), trasporato da Heliopolis per volere di Augusto che lo pose nel Campo Marzio come gnomone dell´orologio solare. Caduto nel secolo IX, fu restaurato ed eretto dove ora si trova sotto Pio VI da Giovanni Antinori (1792) che ne ripristinò la funzione: attraverso il bronzo forato, recante lo stemma del papa, passava il raggio del sole, mentre sulla piazza apposite selci indicavano le ore. L´obelisco di granito rosso, è alto 22 metri e con il basamento e il globo arriva a 29 metri. Dal rione Colonna, attraversando il rione Campo Marzio (un chilometro in 12 minuti) si giunge in piazza di Trinità dei Monti, al termine della scalinata ed aperta sulla città, dove si innalza l´Obelisco Sallustiano, proveniente dagli omonimi "horti" e qui eretto da Giovanni Antinori per volontà di Pio VI nel 1789. I geroglifici sono un´imitazione romana di quelli dell´obelisco Flaminio.

Lasciata Trinità dei Monti verso piazza del Popolo, l´ultimo chilometro e cento metri della Camminata, dove al centro del vasto largo c´è l´obelisco Flaminio, il più antico e il più alto di Roma (m. 25, con il basamento m. 36,50), dopo quello Lateranense (oggetto di altra camminata), monolito di granito eretto a Heliopolis da Ramsses II a dal figlio Mineptah circa nel 1200 a. C. e portato a Roma da Augusto che lo collocò nel Circo Massimo e successivamente trasportato dove è per volere di Sisto V da Domenico Fontana nel 1589 e nel 1823 fu ornato dal Valadier di una base con quattro vasche circolari e altrettanti leoni in stile egizio. Qui termina la camminata, dopo aver percorso chilometri 8 e 400 metri in 1 ora e 45 minuti. Tempo che considerate le sei soste tecniche di 5 minuti per ammirare e fotografare gli obelischi, sale a 2 ore e 15 minuti, E la tabella di marcia è stata rispettata: partenza ore 10, arrivo ore 12 e un quarto. Prossima camminata ed ultima del 2011 a Valmontone, domenica 11 dicembre, con ritrovo alle ore 9.30 alla Città dello Sport. Partenza alle ore 10 per un giro città di Km. 5,5 e vedere: Palazzo Doria-Pamphilj, la Collegiata, la Fontana del Colle, la Chiesa di Sant´Antonio, la Chiesa di Santo Stefano, la Chiesa di San Giovanni in Silva e le porte delle mura, nonché una mostra di pannelli storici dell´Atletica a Valmontone, dalla prima maratona di marcia del 1922 ai giorni d´oggi, curata dalla Stella al Merito Sportivo, Pio Belli e dalla sezione "Ferri - Tudoni - Silla del Sole" dei Veterani dello Sport, Ente Benemerito del Comitato Olimpico Nazionale Italiano.

Giovanni Maialetti

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