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COMMEMORAZIONE VITTORIA CAMPIONATO DI CALCIO ALTA ITALIA 1944 - VV.F. LA SPEZIA

25-07-2013 14:49 - Liguria
Targa ricordo Campioni VV.F

ARENA DI MILANO

Il giorno 16 Luglio 2013, a Milano, in un luogo di straordinaria bellezza, come la Sala Appiani, all´interno dell´Arena Civica, che risulta essere il più antico Centro Sportivo ancora in funzione ( la sua realizzazione risale al 1807, per volontà di Napoleone Bonaparte), nella struttura è stata celebrata, con lo scoprimento di una targa marmorea, un epico evento sportivo. Nel 1944, con l´Italia martoriata e divisa, sotto i bombardamenti, tra difficoltà inimmaginabili, si giocò il Campionato di Guerra, Alta Italia. Sessantaquattro le squadre iscritte, molte quelle di rango (Torino, Juventus, Ambrosiana Inter, Il Milano già Milan); dopo una fase a diversi gironi, e ritiro dalla competizione di alcune di loro, giunsero alle finali, Venezia, Torino, e, sorprendentemente, la squadra dei Vigili del Fuoco della Spezia, composta a larga maggioranza da SPEZZINI. Del terzetto, a prima vista, la compagine con meno chances di affermazione, era sicuramente la squadra dei VVF, squadra partita dal nulla, non poteva di certo competere, per la vittoria finale con il Torino, per classe ed esperienza; le cose in campo però, andarono ben diversamente: alla fine i Vigili del Fuoco si imposero meritatamente battendo la strafavorita squadra del Grande Torino. Basti pensare che i granata, in attacco, erano rinforzati dalla presenza del grande Silvio Piola: nel quintetto schierato, mancava solo Biavati (inventore del "doppio passo"), ed era così ricomposto il meraviglioso attacco della Nazionale italiana dell´epoca, senza dimenticare che l´undici torinese, vincitore dello scudetto del´43, era guidato dal plurivittorioso Vittorio Pozzo. Come riportano i giornali dell´epoca, il 16 Luglio 1944, in un´afosa giornata, all´Arena di Milano, davanti ad un ridotto numero di spettatori, per paura di rastrellamenti (di fatto già avvenuti qualche giorno prima, nella medesima struttura durante altra partita), i VVF batterono, inaspettatamente, per 2 a 1, la superblasonata squadra dei Mazzola, dei Piola, dei Gabetto. Ebbene, nonostante risultassero i vincitori, ai VVF spezzini non fu mai riconosciuto il meritato "scudetto", vinto sul campo: solamente 58 anni dopo, a seguito di petizioni e pressioni della collettività sportiva spezzina, la Federazione, dopo laboriosa istruttoria, riconobbe, nel 2002, che effettivamente i Vigili del Fuoco meritavano qualcosa di più di quella semplice Coppa di "latta", che al tempo fu loro consegnata, deliberando finalmente di conferire una medaglia d´oro di benemerenza al 42° Corpo dei VVF. della Spezia, l´autorizzazione alla società Spezia Calcio 1906 (che aveva al tempo "ceduto" molti dei suoi giocatori ai VVF., per partecipare al Campionato di Guerra), ad apporre sulla divisa, un segno distintivo della vittoria del Torneo 1943/1944, consistente nella riproduzione della Coppa vinta e l´assegnazione di una targa ricordo alla città della Spezia per la partecipazione. Il resto, è cronaca d´oggi. Finalmente nel 2013, esattamente 69 anni dopo, nel medesimo palcoscenico, che all´epoca vide gli spezzini trionfanti, si è svolto un solenne e gioioso scoprimento di una targa a ricordo dell´epica impresa. Per la verità, l´idea di posizionare una targa lapidea, all´interno dell´Arena di Milano, a perenne ricordo dell´impresa, era già accarezzata da tempo, da Alberto Pandullo, noto sportivo spezzino, grande appassionato di calcio, già dirigente dello Spezia, che, inseguendo il suo sogno, caparbiamente, percorreva tutto l´iter autorizzativo, nei confronti del Comune di Milano, che, dimostratosi sensibile all´iniziativa, concedeva le necessarie autorizzazioni. Naturalmente, nell´impresa, si doveva coinvolgere il Corpo dei Vigili del Fuoco, che, a pieno titolo, sul campo, avevano guadagnato lo scudetto: era, di fatto, attivata la "squadra" del Prof. Fabrizio Santangelo, dirigente delle Attività Sportive dei VVF, né poteva mancare il prezioso apporto dei rispettivi Comandi di Milano e della Spezia. Pieno, altresì, l´appoggio del Comune della Spezia, che, per tramite dei propri funzionari dialogava con gli omologhi del Comune di Milano, per il raggiungimento degli scopi prefissati. A cascata il coinvolgimento dell´UNVS, che vanta, tra gli "eroi del 1944", due spezzini soci fondatori (Paolo Rostagno, ala destra titolare, Giuseppe Castellini, portiere di riserva) della Sezione spezzina dei Veterani, risalente al Gennaio del 1972. Il Presidente dell´UNVS spezzina, Francesca Bassi, insieme al Delegato Liguria Piero Lorenzelli, partecipavano alla preparazione dell´evento. Il Consiglio di Presidenza UNVS deliberava di mettere a disposizione 3 crest da consegnare, durante la cerimonia, ai diversi comandi dei VVF, mentre 2 targhe venivano offerte da Lorenzelli, da presentare ai famigliari di Paolo Rostagno e ad Alberto Pandullo. Per la programmata manifestazione, giungeva dalla Spezia un pullman di sportivi e di vecchie glorie dello Spezia (rappresentato dai responsabili Maini, Gabarello, Cascino), mezzo messo a disposizione dall´amministratore ATC, Flavio Cavallini, che confluivano alla Sala Appiani, già affollata dal pubblico. Tra i presenti, il Presidente della Lega di Serie B, Abodi, che, a causa di programmati impegni, si tratteneva lo stretto necessario. Al tavolo delle autorità, per parte spezzina, il Prefetto Forlani, il Sindaco Federici, il Comandante VVF Fundarò, per parte milanese, il Dirigente Ing. Claudio Giacalone, ed il Prof. Santangelo, dirigente delle Attività Sportive dei VVF, per la stampa, i giornalisti sportivi Capone e Napoletano, rispettivamente della Gazzetta dello Sport e del Secolo XIX, l´UNVS era rappresentata dal Segretario Generale Biagini. Tra il folto pubblico i Delegati UNVS Lorenzelli e Melacini, i presidenti delle Sezioni di Pistoia e della Spezia, Bardelli e Bassi. Al termine degli interventi delle Autorità, tutti focalizzati sulla rievocazione ed importanza, piene di significati, tuttora attuali, della vittoria dei VVF spezzini e per la comunità locale, si passava all´assegnazione dei riconoscimenti UNVS ai vari Comandi dei Vigili del Fuoco. Il Delegato Lombardia Melacini consegnava il crest al Dirigente Giacalone, Francesca Bardelli premiava l´Ing. Fundarò, il Segretario Generale Biagini, insieme alla Socia Junior UNVS Silvia Lambruschi, bi-campionessa del mondo di pattinaggio artistico, presentava il riconoscimento al Prof. Santangelo. Toccante la consegna della targa a Luciano Canese, in rappresentanza della Fam. Rostagno Paolo, che risultava l´unico e vero VVF, militante nella vittoriosa squadra, riconoscimento consegnato congiuntamente dal Presidente UNVS della Spezia, Francesca Bassi e dal Comandante Fundarò. Dulcis in fundo, il Delegato Piero Lorenzelli, premiava, con un particolare apprezzamento dell´iniziativa felicemente portata a termine, l´artefice principale: un Alberto Pandullo, visibilmente commosso. Terminata la consegna degli attestati, si procedeva all´ultimo atto della Cerimonia, quello più importante e solenne; appena fuori dalla sala Appiani, con la suggestiva vista del campo di gioco e pista di atletica, si procedeva allo scoprimento della lapide, posizionata lassù a 4 metri di altezza, dominante dall´alto, l´imponenza della struttura napoleonica. Il manufatto, di non trascurabile dimensione e peso, era interamente ricoperto dal tricolore; ai lati della stesso, due scale di legno, alla cui base, due VVF, attendevano il comando del capo squadra, per salire fin lassù. Al secco comando, con perfetto sincronismo nei movimenti, si inerpicavano ai lati del lapideo, aspettando il definitivo comando di rimozione del simbolo italico. A rimozione avvenuta, là sul terreno di gioco, echeggiava il continuo suono di una sirena, proveniente da un´autobotte posizionata sul campo: stavolta non era un segnale di allarme aereo e di successivi devastanti bombardamenti, bensì di un festosa e solenne celebrazione, a lungo attesa da tutti gli sportivi, appassionati dalle gesta dei leggendari VVF spezzini. Momento di commozione e di ricordo per tutti gli astanti. La targa marmorea, giace ora lassù a testimonianza viva e perenne, di un´incredibile impresa, in buona e degna compagnia con altre targhe che ricordano altrettante incredibili imprese di alcuni straordinari atleti, stavolta nel campo dell´atletica leggera, come il record del mondo sugli 800 metri piani, stabilito, sempre all´Arena, nel 1973 da Marcello Fiasconaro, le gesta del grandissimo ostacolista Edwin Moses, o il ricordo di colei che fu la nostra prima medaglia d´oro olimpica al femminile (1936), la versatile Ondina Valla. Dopo le foto di gruppo celebrative, tutti invitati presso la Caserma Provinciale VVF, per un simpatico rinfresco offerto dal locale Comando. Il ritorno, in pullman, alla Spezia è stato, per gli occupanti del mezzo, un continuo ricordo, pur essendo ormai trascorso molto tempo, e nessuno può essere diretto testimone dell´incontro, non per questo la memoria, anche e soprattutto tra i giovani, risulta affievolita, a testimonianza di un´impresa senza precedenti e senza tempo, per una città come La Spezia, che oltre ad aver battuto il Grande Torino di allora, ha evidenziato, perpetuando, altre e diverse connotazioni, sia umane che sociali e storiche. Il proponimento generale è quello di ritornare all´Arena, il prossimo anno, per altre iniziative che possano celebrare degnamente gli "11 EROI"
L´UNVS Nazionale ed in particolare i Veterani della Spezia, Sezione "O.Lorenzelli - F.Zolezzi" , orgogliosi di aver avuto tra i loro soci fondatori, due componenti della gloriosa formazione dei VVF del 1944, desiderano ringraziare tutti coloro che, con la loro opera, autorità, competenza, conoscenza, caparbietà, dedizione, passione, hanno reso possibile il ri-ottenimento di un titolo, legittimamente conseguito sul campo, scivolato nel nazionale dimenticatoio (spezzini tutti esclusi...)
Grazie a TUTTI gli spezzini, che amano il Calcio e lo Spezia, in special modo:
Grazie Sindaco (anni 1990/2000) Giorgio Pagano.
Grazie Armando Napoletano (giornalista sportivo) , che nel 1991 avevi già scritto un libro contenente una precisa e puntigliosa ricerca storica dei fatti del tempo " UN GIORNO DI ALLARMI AEREI" Ediz. Cinque Terre, per non parlare degli articoli, dei video e delle interviste, da Te realizzate.
Grazie Paolo Rabajoli - Fabrizio Calzia (giornalisti sportivi) per il chiaro testo da Voi scritto "LO SCUDETTO PER SEMPRE", iniziativa Secolo XIX, con l´acclusa documentazione utile a capire gli eventi di allora.
Grazie a TUTTI gli appartenenti al Corpo dei Vigili del Fuoco, che a vario titolo hanno partecipato alla preparazione e alla riuscita dell´evento.
Grazie Alberto Pandullo, per la Tua tenacia e il Tuo amore sempre dimostrato per lo Spezia , tesi al coronamento del SOGNO, e non solo! (In verità non eri l´unico ad essere commosso, semplicemente noi non "l´abbiamo dato a vedere".......)
Sul sito Nazionale dei Vigili del Fuoco, Sezione Sport, il Dirigente Prof. Santangelo, ha fatto pubblicare una mole incredibile di documenti, video, foto, libri, che rappresentano la più grande e completa ricostruzione Storico-Sportiva della straordinaria impresa del 42° Vigili del Fuoco della Spezia, vincitori dello scudetto di Guerra del 1944.
Questo il Link:
http://www.vigilfuoco.it/aspx/notizia.aspx?codnews=20647


Fonte: UNVS La Spezia

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